Il Trattamento di Fine Rapporto dalla formula alla liquidazione: quota che matura ogni anno, rivalutazione e tassazione separata con aliquota media.
Quota annua e montanti (senza rivalutazione, tassazione separata su 10 anni):
| RAL | Quota TFR annua | TFR lordo in 5 anni | TFR lordo in 10 anni | Netto in 10 anni |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.381 € | 6.907 € | 13.815 € | 10.637 € |
| 25.000 € | 1.727 € | 8.634 € | 17.269 € | 13.297 € |
| 30.000 € | 2.072 € | 10.361 € | 20.722 € | 15.956 € |
| 35.000 € | 2.418 € | 12.088 € | 24.176 € | 18.531 € |
| 40.000 € | 2.763 € | 13.815 € | 27.630 € | 20.845 € |
| 50.000 € | 3.454 € | 17.269 € | 34.537 € | 25.473 € |
| 60.000 € | 4.144 € | 20.722 € | 41.444 € | 30.101 € |
Ogni anno di servizio vale circa 2.072 € di TFR lordo. La colonna evidenziata è il caso di riferimento usato in questa pagina.
La quota che matura ogni anno è solo una parte del risultato finale. Il fondo già accantonato si rivaluta ogni 31 dicembre e la rivalutazione, a sua volta, si rivaluta negli anni successivi: su una carriera lunga il capitalizzarsi di questo meccanismo pesa quanto diversi anni di quote.
Applicando ogni anno la rivalutazione (1,5% fisso + 75% FOI, al netto dell’imposta sostitutiva del 17%) dopo 35 anni il fondo vale 102.036 € contro 72.528 € di sole quote accantonate: la rivalutazione aggiunge 29.509 €. Simulazione a coefficiente costante (2,311148%, valore definitivo 2025) e RAL ferma a 30.000 €.
Il reddito di riferimento (24.867 €) resta nel primo scaglione IRPEF: per questo l’aliquota media si ferma al 23,00%. Su carriere più brevi o retribuzioni più alte il reddito di riferimento sale e l’imposta cresce.
La retribuzione annua utile si divide per 13,5 e si sottrae lo 0,50% della stessa retribuzione (contributo IVS): in pratica matura circa il 6,91% della RAL. Con 30.000 € di RAL sono circa 2.072 € l’anno.
Ogni 31 dicembre il fondo accantonato (esclusa la quota dell’anno) si rivaluta dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione FOI. Il coefficiente definitivo 2025 è 2,311148%: su 10.000 € di fondo sono 231 € lordi, tassati al 17% (192 € netti).
Con la tassazione separata (art. 19 TUIR): non si somma agli altri redditi ma paga un’aliquota media calcolata sul “reddito di riferimento” (TFR × 12 ÷ anni di servizio), applicando gli scaglioni IRPEF. L’Agenzia delle Entrate riliquida poi l’imposta con l’aliquota media dei 5 anni precedenti: il netto in busta è quindi provvisorio.
Sì, dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore: fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie o acquisto/ristrutturazione della prima casa (anche per i figli). L’azienda può concederlo a non più del 10% degli aventi diritto l’anno (4% del totale dipendenti).
Il fondo pensione ha una tassazione finale più favorevole (dal 15% al 9% a scadenza, contro l’aliquota media IRPEF, di rado sotto il 23%) e rendimenti legati ai mercati; il TFR in azienda ha la rivalutazione garantita 1,5% + 75% FOI. La scelta va fatta entro 6 mesi dall’assunzione e verso il fondo è irreversibile.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.