Quanti giorni si lavora nel 2026, le ore teoriche, le festività che cadono in settimana e il calcolo della paga oraria dal tuo stipendio.
Settimana lunedì–venerdì, festività nazionali già sottratte quando cadono in settimana (il patrono varia da comune a comune):
| Mese 2026 | Giorni lavorativi | Ore (8 h/giorno) | Festività |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 20 | 160 | 1 gen (gio) · 6 gen (mar) |
| Febbraio | 20 | 160 | — |
| Marzo | 22 | 176 | — |
| Aprile | 21 | 168 | 6 apr Pasquetta (lun) · 25 apr (sab) |
| Maggio | 20 | 160 | 1 mag (ven) |
| Giugno | 21 | 168 | 2 giu (mar) |
| Luglio | 23 | 184 | — |
| Agosto | 21 | 168 | 15 ago (sab) |
| Settembre | 22 | 176 | — |
| Ottobre | 22 | 176 | — |
| Novembre | 21 | 168 | 1 nov (dom) |
| Dicembre | 21 | 168 | 8 dic (mar) · 25 dic (ven) · 26 dic (sab) |
| Totale 2026 | 254 | 2032 | 12 festività nazionali + patrono |
Il divario tra il mese più lungo e il più corto è di 3 giorni, cioè 24 ore: a parità di stipendio mensile il valore reale di un’ora di lavoro cambia da mese a mese. È il motivo per cui i CCNL usano un divisore orario fisso (di solito 173) invece dei giorni effettivi.
Circa una settimana di lavoro su sei non si passa in azienda. Chi confronta un’offerta da dipendente con una tariffa da freelance deve usare le ore effettive (1816), non le teoriche: usare 2.032 sottostima la tariffa oraria equivalente di circa il 12%.
Il numero è utile per due conti pratici: il costo orario reale di un dipendente per l’azienda (costo annuo ÷ ore effettive, non teoriche) e il confronto tra un’offerta da dipendente e una da freelance a tariffa oraria. Per il primo c’è il calcolatore del costo azienda, per il secondo la ritenuta d’acconto.
Il divisore orario è la chiave del conto: quasi tutti i CCNL full time da 40 ore usano 173 (40 × 52 ÷ 12 = 173,33), qualcuno 168 o 174. Serve per pagare gli straordinari, per quantificare i permessi e per capire se una proposta a partita IVA è davvero migliore.
A 30.000 € di RAL un’ora di lavoro vale circa 13,31 € lordi e 10,35 € netti. Il valore lordo cresce in proporzione alla RAL, quello netto no: è la progressività dell’IRPEF a separare le due colonne.
Su settimana lavorativa lunedì–venerdì, il 2026 ha 254 giorni lavorativi al netto delle festività nazionali che cadono in settimana. Il mese più “lungo” è luglio con 23 giorni; i più corti sono gennaio, febbraio e maggio con 20.
Con 8 ore al giorno sono 2.032 ore teoriche (254 giorni × 8). Sottraendo le 4 settimane di ferie e le ex festività/ROL medie da CCNL, le ore effettivamente lavorate scendono a circa 1.800–1.850.
Si divide la retribuzione mensile lorda per il divisore orario del CCNL: per un full time da 40 ore è di solito 173 (ore medie mensili = 40 × 52 ÷ 12 ≈ 173,33). Alcuni contratti usano 168 o 174: il valore esatto è scritto nel CCNL e cambia leggermente il risultato.
Nel 2026 si “perdono” quattro festività: il 25 aprile (sabato), il 15 agosto (sabato), il 1º novembre (domenica) e il 26 dicembre (sabato). Alcuni CCNL le compensano con permessi o una quota di retribuzione aggiuntiva per la festività coincidente con la domenica.
Il 1º gennaio è giovedì (ponte venerdì 2), il 6 gennaio martedì (ponte lunedì 5), il 2 giugno martedì (ponte lunedì 1º giugno) e l’8 dicembre martedì (ponte lunedì 7). Il 1º maggio cade di venerdì e regala un weekend lungo senza ferie.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.