IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Guide e calcolatori della busta paga

Tutti gli strumenti del sito in una pagina, più una mini-guida per leggere il cedolino: imponibili, trattenute, detrazioni e conguagli.

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Come leggere la busta paga in 5 passaggi

Il cedolino qui sotto è quello di un mese ordinario con una RAL di 30.000 €: sulla sinistra ciò che l’azienda ti riconosce, sulla destra ciò che trattiene e versa per tuo conto. Il numero in fondo è l’unico che finisce sul conto corrente.

Busta paga di un mese ordinario · RAL 30.000 €mese tipo 2026

Competenze

Retribuzione lorda del mese (RAL ÷ 13)2.308 €
Totale competenze2.308 €

Trattenute

Contributi INPS 9,19%212 €
IRPEF netta (dopo detrazioni)248 €
Addizionali regionale e comunale53 €
Totale trattenute513 €
Netto in pagamento1.795 €
22,2%trattenute sul lordo
  1. Retribuzione lorda del mese Paga base + contingenza + scatti + superminimo + variabili (straordinari, premi). Moltiplicata per le mensilità dà la RAL.
  2. Contributi INPS Il 9,19% (9,49% oltre i 15 dipendenti) a carico tuo, trattenuto ogni mese. La parte molto più grande, a carico dell’azienda, non compare nel netto ma esiste: vedi il costo azienda.
  3. IRPEF e addizionali Sull’imponibile fiscale (lordo − contributi) si applicano gli scaglioni 23–33–43% meno le detrazioni; regione e comune aggiungono le loro aliquote, trattenute a rate da marzo.
  4. Bonus in busta Trattamento integrativo (1.200 € fino a 15.000 €) e somma esente del cuneo (fino a 20.000 €) si sommano al netto; l’ulteriore detrazione (20–40.000 €) riduce l’IRPEF.
  5. Netto in pagamento È il numero in basso a destra. Con una RAL di 30.000 € vale circa 1.795 € al mese su 13 mensilità: verifica il tuo con il calcolatore dello stipendio netto.

Quanto resta davvero, al crescere dello stipendio

La domanda che sta dietro a quasi tutti i calcolatori di questa pagina è sempre la stessa: se il lordo sale, quanto ne arriva a destinazione? Il grafico misura il prelievo complessivo — contributi previdenziali, IRPEF e addizionali messi insieme — in percentuale della retribuzione annua lorda. Non è l’aliquota IRPEF dello scaglione: quella dice solo quanto costa l’ultimo euro guadagnato, mentre qui si legge il peso medio su tutto il reddito.

Quanto pesa il prelievo complessivo al crescere della RAL
Contributi INPS, IRPEF e addizionali in percentuale del lordo — regole 20266,5%15.000 €1.079 €/mese18,8%25.000 €1.562 €/mese25,9%35.000 €1.995 €/mese35,1%50.000 €2.498 €/mese41,0%80.000 €3.634 €/mese44,3%120.000 €5.139 €/mese

Questa è la progressività vera del sistema italiano: non la sola IRPEF, ma tutto quello che separa il costo dichiarato in contratto dal denaro che arriva sul conto. Si passa dal 6,5% di una RAL da 15.000 € al 44,3% di una da 120.000 €. Le prime colonne sono così basse perché il trattamento integrativo e la somma esente del cuneo fiscale restituiscono in busta più di quanto l’IRPEF porti via; sopra i 20.000 € quel sostegno si esaurisce e la curva si impenna.

La parte del calcolo che dipende da dove abiti

Due persone con lo stesso contratto, lo stesso livello e la stessa RAL possono ricevere buste paga diverse per un motivo che con il lavoro non c’entra nulla: la residenza al 1º gennaio. Regione e comune fissano ognuno la propria addizionale, e la forbice tra i due estremi non è simbolica.

Stessa RAL, residenza diversa: quanto valgono le addizionali locali
Addizionale regionale + comunale su una RAL di 30.000 € — importo annuo0Nessunacomune esente191TriesteFVG 0,70%689Media IT1,73 + 0,80%1.152Roma3,33 + 0,90%

A parità di contratto, di mansione e di ore, tra il comune più leggero e quello più pesante ballano 1.152 € l’anno, cioè 89 € su ogni busta. È l’unico pezzo del calcolo che dipende dall’indirizzo di residenza al 1º gennaio e non dal datore di lavoro: le aliquote reali del tuo comune sono nella scheda dell’addizionale comunale.

Le fonti che usiamo

I calcoli seguono il TUIR (detrazioni art. 13, tassazione separata art. 19), la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025: nuova aliquota 33%, cuneo strutturale), le circolari INPS n. 4 e n. 6 del 2026 (massimali NASpI, soglie contributive, aliquote Gestione Separata) e i coefficienti ISTAT/FOI per la rivalutazione del TFR. Dove le aliquote variano sul territorio (addizionali regionali e comunali) usiamo valori medi modificabili nei calcolatori.

Un limite dichiarato: nessun calcolatore online conosce il tuo CCNL, i tuoi familiari a carico o il tuo welfare aziendale. I risultati sono stime orientative solide, non una consulenza: per decisioni importanti (dimissioni, trattative, vertenze) fatti seguire da un consulente del lavoro o da un CAF.

Domande frequenti

Quali sono le voci principali della busta paga?

Tre blocchi: la parte alta con i dati del rapporto (qualifica, livello, CCNL, paga base e superminimi); il corpo con le voci del mese (retribuzione, straordinari, malattia, ferie godute); la parte bassa con le trattenute (INPS, IRPEF, addizionali), i bonus e il netto. In fondo compaiono anche TFR accantonato e ferie/permessi residui.

Che differenza c’è tra imponibile previdenziale e imponibile fiscale?

L’imponibile previdenziale è la base su cui si calcolano i contributi INPS (in pratica la retribuzione lorda del mese). L’imponibile fiscale è il lordo meno i contributi a carico del lavoratore: su questo si calcola l’IRPEF. È il motivo per cui l’IRPEF non si applica su tutta la RAL.

Cos’è il conguaglio di fine anno?

A dicembre (o alla cessazione) il datore ricalcola imposte e detrazioni sull’intero anno effettivo: se durante l’anno ha trattenuto troppo, restituisce la differenza in busta; se ha trattenuto poco, la recupera. Per questo la busta di dicembre è spesso diversa dalle altre anche a parità di lavoro.

I dati di questo sito sono aggiornati al 2026?

Sì: scaglioni IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025), taglio del cuneo fiscale strutturale, massimali NASpI da Circolare INPS 4/2026, soglie contributive da Circolare 6/2026 e coefficiente TFR definitivo 2025. Ogni pagina indica le fonti normative usate.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.