IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Chi siamo

Calcolo Stipendio è un progetto indipendente che traduce aliquote, scaglioni e tabelle contributive italiane in calcolatori gratuiti e verificabili.

7.896comuni con aliquota reale
165profili professionali
Gratissenza registrazione

In Italia lo stipendio lordo non dice quasi nulla. Tra la RAL scritta nel contratto e il bonifico che arriva il 27 del mese si interpongono tre aliquote IRPEF, due detrazioni che si riducono al crescere del reddito, un contributo INPS con un’addizionale sopra una certa soglia, un’addizionale regionale che cambia in 21 modi diversi e un’addizionale comunale che ha 7.896 varianti — una per ogni comune.

Nessuno di questi passaggi è difficile preso da solo. Il problema è che stanno in posti diversi: una legge di bilancio, una circolare INPS di gennaio, un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, una delibera comunale pubblicata sul portale del federalismo fiscale. Questo sito li mette insieme e mostra il passaggio intermedio, così che il risultato possa essere ricontrollato riga per riga.

Perché esiste questo sito

Il grafico qui sotto è la ragione per cui abbiamo cominciato. L’addizionale comunale sembra un dettaglio da poche decine di euro, e in effetti lo è finché la si guarda come un numero solo: il problema è che quel numero non esiste. Ne esistono 7.896, uno per comune, deliberati ogni anno separatamente.

L’addizionale comunale non è una: i 7.896 comuni per fascia di aliquota
Aliquota massima deliberata in ciascun comune — raccolta MEF vigente nel 2026965Nessunaesente o non istituita537Fino a 0,40%aliquota ridotta2.0460,41–0,79%aliquota intermedia4.3360,80%tetto ordinario12Oltre 0,80%in deroga

4.336 comuni su 7.896 (55%) stanno esattamente sul tetto ordinario dello 0,80%, ma 965 non chiedono nulla e altri 537 restano sotto lo 0,40%. Applicare un’aliquota media nazionale, come fanno quasi tutti i calcolatori, vuol dire usare il numero sbagliato in 3.560 comuni su 7.896. Solo 12 comuni superano lo 0,80%, in deroga concessa a chi ha un piano di rientro dal debito — tra loro Roma, Napoli, Torino e Genova. Per questo ogni comune ha la sua scheda con l’aliquota deliberata, non una media.

Cosa trovi qui

Vedi tutti gli strumenti e le guide ›

Tre impegni che possiamo dimostrare

  1. Solo fonti di primo grado. Le aliquote arrivano dalla Gazzetta Ufficiale, dalle circolari INPS, dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e dal portale del federalismo fiscale del MEF. Mai da altri calcolatori: l’elenco completo, con i link, è pubblico in fonti dei dati.
  2. Numeri ricalcolabili. Ogni strumento è confrontato con valori di controllo presi da esempi ufficiali. Quei valori sono pubblicati in metodologia e sono generati dal motore stesso: se cambia una formula, cambia anche il numero che leggi in quella pagina.
  3. Errori corretti in chiaro. Se un dato è sbagliato lo correggiamo e diciamo cosa è cambiato: vedi segnala un errore.

Cosa non siamo

Non siamo consulenti del lavoro. Non elaboriamo cedolini, non presentiamo domande all’INPS, non gestiamo vertenze e non valutiamo situazioni individuali. Non possiamo dire se il tuo inquadramento è corretto, se ti spetta la NASpI o se il conguaglio di dicembre è stato fatto bene: possiamo solo mostrare come la regola generale si applica ai numeri che inserisci.

Non siamo affiliati a enti previdenziali, patronati, CAF, società di somministrazione o piattaforme di ricerca del lavoro. Non vendiamo servizi, non raccogliamo curriculum e non passiamo contatti a nessuno. Il quadro completo è nelle note legali e nei termini di utilizzo.

Chi cura i contenuti

CS

Redazione Calcolo Stipendio

Gruppo di lavoro su retribuzioni, fisco e contributi. Legge le circolari INPS e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, trasporta le tabelle ufficiali dentro il motore di calcolo e ne verifica il risultato contro gli esempi pubblicati dagli enti.

Come lavoriamo · Metodologia · Fonti · Segnala un errore

Il metodo di lavoro, il calendario di aggiornamento e la procedura di correzione sono descritti nella pagina redazione e metodo.

Domande frequenti

Chi c’è dietro Calcolo Stipendio?

Il sito è curato dalla Redazione Calcolo Stipendio, un gruppo di lavoro che si occupa di leggere le fonti su retribuzioni, imposte e contributi e di trasformarle in strumenti di calcolo. Non è uno studio di consulenza del lavoro e non segue pratiche.

È un sito dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate?

No. È un progetto privato e indipendente, senza alcun rapporto con INPS, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, patronati o CAF. Non raccogliamo domande di prestazione e non possiamo accedere alla posizione contributiva di nessuno.

Quanto costa usare i calcolatori?

Nulla. Non c’è registrazione, non c’è un account, non ci sono limiti d’uso e non chiediamo l’indirizzo e-mail per mostrare un risultato.

Il risultato coincide con la mia busta paga?

Raramente al centesimo, e la pagina lo dice ogni volta. Un calcolatore conosce la RAL e il comune; non conosce il tuo CCNL, i superminimi, i familiari a carico, il welfare aziendale, i ratei e il conguaglio di dicembre. Serve a capire l’ordine di grandezza e a controllare che il cedolino non contenga errori grossolani.

Perché i vostri numeri sono diversi da quelli di un altro sito?

Nella quasi totalità dei casi la differenza nasce da tre cose: le addizionali regionali e comunali usate (molti siti applicano una media nazionale, noi la delibera del singolo comune), il numero di mensilità impostato e il trattamento del taglio del cuneo fiscale. La pagina metodologia spiega quale scelta facciamo e perché.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.