IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Metodologia di calcolo

Per ogni strumento: la norma applicata, la formula e un valore di controllo che chiunque può rifare a mano.

15strumenti documentati
52test automatici
25 luglio 2026ultima verifica

Un calcolatore che mostra solo il risultato chiede fiducia cieca. Qui trovi, per ciascuno strumento, la fonte, la formula e almeno un valore di controllo: un risultato che puoi rifare partendo dalla tabella ufficiale.

Come leggere questa pagina. I numeri in grassetto dell’ultima colonna non sono scritti a mano: sono prodotti dal motore di calcolo del sito al momento della pubblicazione. Se una formula cambia, cambia anche il numero mostrato qui — e i test automatici sui valori attesi segnalano subito la differenza.

Il caso di riferimento

Il valore di controllo, passaggio per passaggio
30.000RAL27.243INPS24.021IRPEF netta23.332Addizionali23.332Cuneo + tratt.23.332Netto

Caso di riferimento del sito: RAL 30.000 €, nessun familiare a carico, addizionali medie. Prelievo complessivo 22,23% della RAL. Ogni barra corrisponde a una riga della tabella qui sopra.

Tutte le pagine del sito partono dalla stessa catena: si tolgono i contributi, si calcola l’imposta a scaglioni sull’imponibile che resta, si sottraggono le detrazioni, si aggiungono le addizionali locali e si riaggiungono le agevolazioni che non passano dall’imponibile. Cambiano i numeri, non l’ordine delle operazioni.

Norme, formule e valori di controllo

StrumentoFonteFormula applicataValore di controllo
Stipendio netto dalla RALTUIR artt. 11 e 13; L. 199/2025; circolare INPS sulle aliquote 2026RAL − contributi INPS = imponibile; IRPEF a scaglioni − detrazioni; poi addizionali, trattamento integrativo e somma esenteRAL 30.000 €, 13 mensilità: netto annuo 23.332,13 €, mensile 1.794,78 €
RAL dal nettoStessa catena, invertitaRicerca dicotomica sulla funzione del netto: si cerca la RAL il cui netto coincide col valore richiestoNetto 24.000 € l’anno → RAL 31.176,10 €
IRPEF lordaArt. 11 TUIR come mod. dalla L. 199/202523% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre: aliquota applicata solo alla parte di reddito dentro lo scaglioneImponibile 30.000 €: lorda 7.100,00 €, marginale 33%
Detrazione da lavoro dipendenteArt. 13 comma 1 TUIRImporto decrescente al crescere del reddito, con quoziente troncato alla quarta cifra decimaleReddito 30.000 €: detrazione 1.801,19 €
Contributi INPS a carico del lavoratoreCircolare INPS annuale sulle aliquote contributiveAliquota ordinaria sulla retribuzione, con un punto aggiuntivo sulla quota che supera il massimale della prima fasciaRAL 30.000 €: 2.757,00 € (9,19%)
Taglio del cuneoL. 199/2025; circolare Agenzia delle Entrate di attuazioneSomma esente in busta, fuori dall’imponibile IRPEF e contributivo, con percentuale a fasce di redditoReddito 18.000 €: somma esente 864,00 € (4,8%)
Trattamento integrativoD.L. 3/2020 conv. L. 21/2020, come modificatoSpetta sotto la soglia di reddito e solo se l’IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro (capienza)Reddito 14.000 €: 1.200,00 €
TredicesimaCCNL applicato; art. 11 TUIR per la tassazioneUn rateo di RAL, contributi ordinari, IRPEF ad aliquota marginale, nessuna detrazione (già usate sulle mensilità ordinarie) e nessuna addizionaleRAL 30.000 €: lordo 2.307,69 €, netto 1.613,62 €, 181,16 € in meno di una mensilità ordinaria
TFR maturatoArt. 2120 c.c.; art. 19 TUIR per la tassazione separataQuota annua = retribuzione / 13,5 meno lo 0,50% destinato al fondo pensioni; imposta con l’aliquota media del reddito di riferimentoRAL 30.000 € per 10 anni: lordo 20.722,20 €, imposta 4.766,11 €, netto 15.956,09 €
Rivalutazione del TFRArt. 2120 c.c. comma 4; indici ISTAT FOI; imposta sostitutiva 17%1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice FOI, con imposta sostitutiva sulla sola rivalutazioneFondo 20.000 €, coefficiente 2,311148%: rivalutazione netta 383,65 €
NASpID.Lgs. 22/2015; circolare INPS annuale sugli importi75% della retribuzione media fino alla soglia, più il 25% dell’eccedenza, entro il massimale; riduzione del 3% al mese dopo i primi mesi pieniMedia 1.800 €, 208 settimane: primo importo 1.178,36 €, durata 24 mesi, décalage dal 6°
Pensione nettaArt. 13 comma 3 TUIR (detrazione da pensione)Nessun contributo INPS sulla pensione; IRPEF con la detrazione specifica per pensionati, poi addizionali su 13 mensilitàPensione lorda 20.000 € l’anno: netto 16.108,80 €, mensile 1.239,14 €
Ritenuta d’accontoArt. 25 D.P.R. 600/1973; D.P.R. 642/1972 per il bollo20% sul compenso lordo; marca da bollo di 2 € sulle somme non soggette a IVA oltre 77,47 €Compenso 1.000 €: ritenuta 200,00 €, netto 800,00 €
Costo aziendaleAliquote contributive a carico del datore; premio INAIL; art. 2120 c.c.RAL più contributi del datore, premio INAIL e accantonamento TFRRAL 30.000 €: costo totale 41.162,22 € (×1,37)
Addizionali regionali e comunaliD.Lgs. 360/1998; leggi regionali; delibere comunali pubblicate sul portale del federalismo fiscaleAliquota unica o a scaglioni sull’imponibile IRPEF, con eventuale soglia di esenzione e detrazioni deliberateImponibile di una RAL 30.000 € in Lazio: addizionale regionale 471,30 €

Convenzioni di calcolo

Alcune scelte tecniche spostano i decimali. Le dichiariamo perché sono la ragione più comune delle differenze tra un calcolatore e l’altro.

AspettoConvenzione adottataPerché
Ordine delle operazioniPrima i contributi, poi l’IRPEF sull’imponibile netto, poi le addizionaliI contributi obbligatori sono deducibili: l’IRPEF non si applica alla parte di reddito che li ha pagati
Base delle addizionaliStesso imponibile dell’IRPEF, non la RALErrore molto diffuso: usare la RAL gonfia l’addizionale di circa il 10%
Addizionali se l’IRPEF è zeroNon dovuteChi ha imposta netta pari a zero per effetto delle detrazioni non versa nemmeno le addizionali
Familiari a caricoNon considerati salvo indicazione contrariaDipendono da situazioni personali che un calcolatore non può conoscere: includerli darebbe una falsa precisione
MensilitàTredici salvo diversa impostazioneIl netto mensile è il netto annuo diviso per le mensilità effettive del contratto
ArrotondamentiSolo sul risultato finale di ogni voce, al centesimoEvita l’accumulo dell’errore in una catena di sei passaggi
Anno di riferimentoTutti gli importi sono aggiornati al 2026 salvo indicazione diversaLe aliquote vengono sostituite integralmente a ogni legge di bilancio

Controlli prima di ogni pubblicazione

  1. Test sui valori attesi. La batteria confronta il motore con i valori di controllo presi dalle fonti ufficiali. Un solo esito negativo interrompe la pubblicazione.
  2. Compilazione dei calcolatori. Il codice di ogni calcolatore presente nelle pagine viene controllato automaticamente: una pagina con un calcolatore rotto non va online.
  3. Collegamenti interni. Ogni link interno del sito deve puntare a una pagina che esiste.
  4. Coerenza grafica. Ogni stile richiamato dalle pagine deve essere definito, per non pubblicare tabelle o risultati illeggibili.

Quando i numeri cambiano

Le aliquote non sono permanenti: gli scaglioni si spostano con la legge di bilancio, i massimali contributivi con la circolare INPS di inizio anno, le addizionali comunali con le delibere autunnali. Il calendario completo, con l’indicazione dell’atto che modifica ciascun valore, è nella pagina redazione e metodo.

Quando una fonte non è ancora disponibile manteniamo il valore precedente e lo dichiariamo: per le addizionali comunali, per esempio, la pagina del comune indica sempre l’anno della delibera effettivamente applicata.

Consulta l’elenco completo delle fonti ›

Domande frequenti

Che cos’è un valore di controllo?

Un risultato di cui conosciamo la risposta corretta grazie a una fonte indipendente: l’esempio numerico contenuto in una circolare, una somma ricalcolabile a mano dalla tabella ufficiale, un importo pubblicato dall’ente. Il motore deve riprodurlo esattamente; se non lo fa, la pubblicazione non parte.

Perché il netto del sito non coincide con la mia busta paga?

Le cause più frequenti sono cinque: familiari a carico (qui non applicati), addizionali del tuo comune diverse da quelle medie, numero di mensilità diverso da quello impostato, voci di CCNL come superminimi e indennità, e il conguaglio di fine anno che ridistribuisce l’imposta dei mesi precedenti. Su base mensile la differenza può essere sensibile anche quando il totale annuo è corretto.

Come faccio a verificare un risultato da solo?

Ogni pagina mostra l’imponibile, lo scaglione applicato, la detrazione e le addizionali separatamente. Con quei numeri e la tabella ufficiale citata in fonti si rifanno i conti con una calcolatrice: sono quattro moltiplicazioni e due sottrazioni.

Usate arrotondamenti intermedi?

No. Si arrotonda al centesimo solo il risultato finale di ciascuna voce. Gli arrotondamenti intermedi sono la causa più comune di scarti di qualche euro tra calcolatori che applicano la stessa normativa.

Il calcolo vale anche per il lavoro autonomo?

No. Gli strumenti sul netto riguardano il lavoro dipendente e la pensione. Per il lavoro autonomo esiste solo la pagina sulla ritenuta d’acconto, che copre il singolo compenso e non il regime fiscale complessivo.