Per ogni strumento: la norma applicata, la formula e un valore di controllo che chiunque può rifare a mano.
Un calcolatore che mostra solo il risultato chiede fiducia cieca. Qui trovi, per ciascuno strumento, la fonte, la formula e almeno un valore di controllo: un risultato che puoi rifare partendo dalla tabella ufficiale.
Caso di riferimento del sito: RAL 30.000 €, nessun familiare a carico, addizionali medie. Prelievo complessivo 22,23% della RAL. Ogni barra corrisponde a una riga della tabella qui sopra.
Tutte le pagine del sito partono dalla stessa catena: si tolgono i contributi, si calcola l’imposta a scaglioni sull’imponibile che resta, si sottraggono le detrazioni, si aggiungono le addizionali locali e si riaggiungono le agevolazioni che non passano dall’imponibile. Cambiano i numeri, non l’ordine delle operazioni.
| Strumento | Fonte | Formula applicata | Valore di controllo |
|---|---|---|---|
| Stipendio netto dalla RAL | TUIR artt. 11 e 13; L. 199/2025; circolare INPS sulle aliquote 2026 | RAL − contributi INPS = imponibile; IRPEF a scaglioni − detrazioni; poi addizionali, trattamento integrativo e somma esente | RAL 30.000 €, 13 mensilità: netto annuo 23.332,13 €, mensile 1.794,78 € |
| RAL dal netto | Stessa catena, invertita | Ricerca dicotomica sulla funzione del netto: si cerca la RAL il cui netto coincide col valore richiesto | Netto 24.000 € l’anno → RAL 31.176,10 € |
| IRPEF lorda | Art. 11 TUIR come mod. dalla L. 199/2025 | 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre: aliquota applicata solo alla parte di reddito dentro lo scaglione | Imponibile 30.000 €: lorda 7.100,00 €, marginale 33% |
| Detrazione da lavoro dipendente | Art. 13 comma 1 TUIR | Importo decrescente al crescere del reddito, con quoziente troncato alla quarta cifra decimale | Reddito 30.000 €: detrazione 1.801,19 € |
| Contributi INPS a carico del lavoratore | Circolare INPS annuale sulle aliquote contributive | Aliquota ordinaria sulla retribuzione, con un punto aggiuntivo sulla quota che supera il massimale della prima fascia | RAL 30.000 €: 2.757,00 € (9,19%) |
| Taglio del cuneo | L. 199/2025; circolare Agenzia delle Entrate di attuazione | Somma esente in busta, fuori dall’imponibile IRPEF e contributivo, con percentuale a fasce di reddito | Reddito 18.000 €: somma esente 864,00 € (4,8%) |
| Trattamento integrativo | D.L. 3/2020 conv. L. 21/2020, come modificato | Spetta sotto la soglia di reddito e solo se l’IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro (capienza) | Reddito 14.000 €: 1.200,00 € |
| Tredicesima | CCNL applicato; art. 11 TUIR per la tassazione | Un rateo di RAL, contributi ordinari, IRPEF ad aliquota marginale, nessuna detrazione (già usate sulle mensilità ordinarie) e nessuna addizionale | RAL 30.000 €: lordo 2.307,69 €, netto 1.613,62 €, 181,16 € in meno di una mensilità ordinaria |
| TFR maturato | Art. 2120 c.c.; art. 19 TUIR per la tassazione separata | Quota annua = retribuzione / 13,5 meno lo 0,50% destinato al fondo pensioni; imposta con l’aliquota media del reddito di riferimento | RAL 30.000 € per 10 anni: lordo 20.722,20 €, imposta 4.766,11 €, netto 15.956,09 € |
| Rivalutazione del TFR | Art. 2120 c.c. comma 4; indici ISTAT FOI; imposta sostitutiva 17% | 1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice FOI, con imposta sostitutiva sulla sola rivalutazione | Fondo 20.000 €, coefficiente 2,311148%: rivalutazione netta 383,65 € |
| NASpI | D.Lgs. 22/2015; circolare INPS annuale sugli importi | 75% della retribuzione media fino alla soglia, più il 25% dell’eccedenza, entro il massimale; riduzione del 3% al mese dopo i primi mesi pieni | Media 1.800 €, 208 settimane: primo importo 1.178,36 €, durata 24 mesi, décalage dal 6° |
| Pensione netta | Art. 13 comma 3 TUIR (detrazione da pensione) | Nessun contributo INPS sulla pensione; IRPEF con la detrazione specifica per pensionati, poi addizionali su 13 mensilità | Pensione lorda 20.000 € l’anno: netto 16.108,80 €, mensile 1.239,14 € |
| Ritenuta d’acconto | Art. 25 D.P.R. 600/1973; D.P.R. 642/1972 per il bollo | 20% sul compenso lordo; marca da bollo di 2 € sulle somme non soggette a IVA oltre 77,47 € | Compenso 1.000 €: ritenuta 200,00 €, netto 800,00 € |
| Costo aziendale | Aliquote contributive a carico del datore; premio INAIL; art. 2120 c.c. | RAL più contributi del datore, premio INAIL e accantonamento TFR | RAL 30.000 €: costo totale 41.162,22 € (×1,37) |
| Addizionali regionali e comunali | D.Lgs. 360/1998; leggi regionali; delibere comunali pubblicate sul portale del federalismo fiscale | Aliquota unica o a scaglioni sull’imponibile IRPEF, con eventuale soglia di esenzione e detrazioni deliberate | Imponibile di una RAL 30.000 € in Lazio: addizionale regionale 471,30 € |
Alcune scelte tecniche spostano i decimali. Le dichiariamo perché sono la ragione più comune delle differenze tra un calcolatore e l’altro.
| Aspetto | Convenzione adottata | Perché |
|---|---|---|
| Ordine delle operazioni | Prima i contributi, poi l’IRPEF sull’imponibile netto, poi le addizionali | I contributi obbligatori sono deducibili: l’IRPEF non si applica alla parte di reddito che li ha pagati |
| Base delle addizionali | Stesso imponibile dell’IRPEF, non la RAL | Errore molto diffuso: usare la RAL gonfia l’addizionale di circa il 10% |
| Addizionali se l’IRPEF è zero | Non dovute | Chi ha imposta netta pari a zero per effetto delle detrazioni non versa nemmeno le addizionali |
| Familiari a carico | Non considerati salvo indicazione contraria | Dipendono da situazioni personali che un calcolatore non può conoscere: includerli darebbe una falsa precisione |
| Mensilità | Tredici salvo diversa impostazione | Il netto mensile è il netto annuo diviso per le mensilità effettive del contratto |
| Arrotondamenti | Solo sul risultato finale di ogni voce, al centesimo | Evita l’accumulo dell’errore in una catena di sei passaggi |
| Anno di riferimento | Tutti gli importi sono aggiornati al 2026 salvo indicazione diversa | Le aliquote vengono sostituite integralmente a ogni legge di bilancio |
Le aliquote non sono permanenti: gli scaglioni si spostano con la legge di bilancio, i massimali contributivi con la circolare INPS di inizio anno, le addizionali comunali con le delibere autunnali. Il calendario completo, con l’indicazione dell’atto che modifica ciascun valore, è nella pagina redazione e metodo.
Quando una fonte non è ancora disponibile manteniamo il valore precedente e lo dichiariamo: per le addizionali comunali, per esempio, la pagina del comune indica sempre l’anno della delibera effettivamente applicata.
Un risultato di cui conosciamo la risposta corretta grazie a una fonte indipendente: l’esempio numerico contenuto in una circolare, una somma ricalcolabile a mano dalla tabella ufficiale, un importo pubblicato dall’ente. Il motore deve riprodurlo esattamente; se non lo fa, la pubblicazione non parte.
Le cause più frequenti sono cinque: familiari a carico (qui non applicati), addizionali del tuo comune diverse da quelle medie, numero di mensilità diverso da quello impostato, voci di CCNL come superminimi e indennità, e il conguaglio di fine anno che ridistribuisce l’imposta dei mesi precedenti. Su base mensile la differenza può essere sensibile anche quando il totale annuo è corretto.
Ogni pagina mostra l’imponibile, lo scaglione applicato, la detrazione e le addizionali separatamente. Con quei numeri e la tabella ufficiale citata in fonti si rifanno i conti con una calcolatrice: sono quattro moltiplicazioni e due sottrazioni.
No. Si arrotonda al centesimo solo il risultato finale di ciascuna voce. Gli arrotondamenti intermedi sono la causa più comune di scarti di qualche euro tra calcolatori che applicano la stessa normativa.
No. Gli strumenti sul netto riguardano il lavoro dipendente e la pensione. Per il lavoro autonomo esiste solo la pagina sulla ritenuta d’acconto, che copre il singolo compenso e non il regime fiscale complessivo.