IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Pensione con uno stipendio di 1.200 €: la stima 2026

Quanto vale la pensione contributiva per chi guadagna 1.200 € lordi al mese, da 20 a 42 anni di contributi.

888 €lordi/mese con 40 anni
797 €netti/mese con 40 anni
74%dell’ultimo stipendio
797 € netti al mese: pensione stimata con 40 anni di contributi

Per uno stipendio di 1.200 € lordi al mese (RAL 15.600 € su 13 mensilità), ecco la pensione stimata col metodo contributivo puro al variare degli anni di lavoro, con uscita a 67 anni.

Tabella: pensione per anni di contributi

Anni di contributiMontante stimatoPensione lorda/mesePensione netta/mese% dello stipendio
20102.960 €444 €444 €37%
25128.700 €555 €555 €46%
30154.440 €666 €646 €56%
35180.180 €777 €721 €65%
40205.920 €888 €797 €74%
42216.216 €933 €827 €78%

Ipotesi: 13 mensilità, aliquota di computo 33%, montante rivalutato in linea con la crescita dei salari, coefficiente di trasformazione a 67 anni (5,608%, biennio 2025–2026), addizionali medie.

Nota: il risultato è una stima basata sulla normativa 2026 e su addizionali regionali e comunali medie. La busta paga reale dipende da CCNL, scatti, superminimi, welfare, detrazioni per familiari a carico e conguagli di fine anno. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un consulente del lavoro o di un CAF.

Il peso degli anni di contributi

Nel sistema contributivo non esistono scalini: la pensione è il risultato di quanto hai versato, quindi cresce quasi linearmente con gli anni di lavoro. Il tasso di sostituzione — la quota di ultimo stipendio che la pensione sostituisce — è il numero che conta davvero.

Quanto dell’ultimo stipendio ti resta, per anni di contributi
tasso di sostituzione lordo su uno stipendio di 1.200 € al mese37,0%20 anni444 €/mese46,3%25 anni555 €/mese55,5%30 anni666 €/mese64,8%35 anni777 €/mese74,0%40 anni888 €/mese77,7%42 anni933 €/mese

Il tasso cresce in modo proporzionale agli anni versati: ogni anno di lavoro in più vale circa 1,9% di pensione in più. Cinque anni di buchi contributivi costano quindi circa 111 € al mese, per sempre.

Stima molto semplificata. Il calcolo assume uno stipendio costante in termini reali per tutta la carriera e ignora le quote retributive di chi ha contributi prima del 1996, i riscatti, la contribuzione figurativa e le finestre. Chi è interamente nel contributivo, inoltre, deve raggiungere soglie minime di importo per uscire a 67 anni. Per un conteggio ufficiale usa “La mia pensione futura” sul sito INPS.

Perché il netto è più vicino al lordo

Sulla pensione non si versano contributi INPS: si pagano solo IRPEF (con le detrazioni da pensione) e addizionali. Per questo il divario lordo–netto è più piccolo di quello di una busta paga: con 40 anni di contributi, da 888 € lordi restano circa 797 € netti.

Dalla pensione lorda a quella che arriva sul conto
11.548Lorda annua40 anni di contributi−897IRPEFnetta di detrazioni−292Addizionaliregionale + comunale10.359Netta annua797 € al mese

Sulla pensione non si versano contributi INPS: il prelievo è solo fiscale e vale il 10,3%. Su uno stipendio dello stesso importo lordo il prelievo complessivo sarebbe ben più alto.

Lo scalino al momento della pensione

Il confronto che serve davvero non è lordo contro lordo, ma netto oggi contro netto domani: è quello che cambia il tenore di vita. Con uno stipendio di 1.200 € lordi al mese oggi porti a casa 1.112 € netti; ecco come si ridimensiona la cifra al variare degli anni versati.

Lo scalino: ultimo stipendio netto e prima pensione netta
importi netti mensili — stipendio lordo di partenza 1.200 € al mese1.112Stipendionetto oggi64630 annidi contributi72135 annidi contributi79740 annidi contributi82742 annidi contributi

Con 40 anni pieni il netto passa da 1.112 € a 797 €: una perdita di 315 € al mese. Il divario in netto è sempre più stretto di quello in lordo, perché sulla pensione non gravano i contributi.

La differenza è il vuoto che la previdenza complementare dovrebbe coprire: fondo pensione negoziale, TFR destinato al fondo o PAC. Più la carriera è breve o discontinua, più lo scalino si allarga.

Altri stipendi

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Domande frequenti

Con uno stipendio di 1.200 € quanto prenderò di pensione?

Con 40 anni di contributi e uscita a 67 anni, la stima contributiva è di circa 888 € lordi al mese, pari a circa 797 € netti — il 74% dell’ultimo stipendio lordo.

Come si calcola la pensione contributiva?

Ogni anno si accantona il 33% della retribuzione lorda (per un dipendente); il montante viene rivalutato e, alla pensione, moltiplicato per il coefficiente di trasformazione legato all’età: a 67 anni vale il 5,608% (biennio 2025–2026).

Quando posso andare in pensione?

Pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi; pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne (requisiti 2026, destinati a salire con la speranza di vita).

La pensione è tassata come lo stipendio?

Paga l’IRPEF con le detrazioni da pensione (leggermente diverse da quelle da lavoro) e le addizionali locali, ma non i contributi INPS: a parità di lordo, il netto di una pensione è più alto di quello di uno stipendio. Prova il calcolatore pensione netta.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.