Tabelle retributive dei principali contratti collettivi, con netto mensile stimato per ogni livello.
Lo stipendio di chi lavora come dipendente parte dal minimo tabellare del proprio CCNL e livello di inquadramento. Qui trovi le tabelle 2026 dei principali contratti — già tradotte in netto mensile con la normativa fiscale in vigore.
Minimi da 1.785 € a 2.907 € · 13 mensilità
Livello C3: 2.211 € lordi ≈ 1.738 € netti/mese
Minimi da 1.393 € a 2.726 € · 14 mensilità
Livello 4º: 1.784 € lordi ≈ 1.449 € netti/mese
Minimi da 1.390 € a 2.463 € · 14 mensilità
Livello 4º: 1.693 € lordi ≈ 1.395 € netti/mese
Minimi da 1.396 € a 2.362 € · 14 mensilità
Livello 4º: 1.703 € lordi ≈ 1.401 € netti/mese
Minimi da 1.821 € a 3.338 € · 13 mensilità
Livello D1: 2.420 € lordi ≈ 1.857 € netti/mese
Minimi da 2.479 € a 5.160 € · 13 mensilità
Livello 3ª area 1º livello: 2.742 € lordi ≈ 2.017 € netti/mese
Minimi da 1.115 € a 2.068 € · 13 mensilità
Livello 4º: 1.339 € lordi ≈ 1.197 € netti/mese
Minimi da 1.470 € a 2.458 € · 13 mensilità
Livello 4º: 1.939 € lordi ≈ 1.571 € netti/mese
Minimi da 1.630 € a 2.086 € · 13 mensilità
Livello 3º: 1.972 € lordi ≈ 1.590 € netti/mese
Minimi da 1.296 € a 2.256 € · 14 mensilità
Livello 2º: 1.368 € lordi ≈ 1.191 € netti/mese
Minimi da 1.360 € a 2.504 € · 13,5 mensilità
Livello C1: 1.545 € lordi ≈ 1.315 € netti/mese
Il livello di riferimento è quello intermedio, dove sta la maggior parte degli inquadramenti: un impiegato d’ordine, un operaio qualificato, un addetto con qualche anno di anzianità. È il punto più onesto per mettere a confronto contratti scritti con scale di inquadramento diverse tra loro.
Il contratto che paga di più è Credito (bancari ABI), quello che paga di meno Vigilanza privata (GPG): tra i due corrono 1.403 € al mese, un rapporto di 2,0 a 1. La colonna evidenziata è quella del contratto più applicato in Italia. Attenzione però: questi importi non sono confrontabili così come sono, perché ogni CCNL prevede un numero diverso di mensilità — il grafico qui sotto spiega quanto pesa la differenza.
Due contratti con lo stesso minimo mensile possono valere RAL molto diverse: dipende da quante mensilità prevedono. Nei contratti del terziario la quattordicesima è la norma, in quelli industriali quasi mai. Prima di confrontare due offerte, moltiplica sempre il lordo mensile per le mensilità del CCNL indicato nella lettera di assunzione.
A parità di busta paga mensile, passare da 12 a 14 mensilità vale 3.766 € lordi in più all’anno, il 16,7% della RAL. È il motivo per cui il commercio, che ha la tredicesima e la quattordicesima, recupera buona parte del divario mensile che lo separa dai contratti industriali: il tessile paga 155 € al mese in più del commercio, ma sull’anno il vantaggio si riduce a 233 €.
Cerchi il tuo mestiere invece del contratto? Vai agli stipendi per professione, oppure calcola la tua busta con il calcolatore RAL → netto.
Sono la retribuzione base minima che il contratto collettivo impone per ogni livello di inquadramento. Il datore non può pagare meno; scatti, superminimi, indennità e premi si aggiungono al minimo.
Minimo mensile × mensilità = RAL; dalla RAL si tolgono contributi INPS (9,19%), IRPEF e addizionali. Nelle nostre tabelle il netto è già calcolato con la normativa 2026.
Tra quelli in tabella comandano Credito (bancari ABI) e Chimico-farmaceutico: al livello di riferimento valgono 2.742 € e 2.420 € lordi al mese. In fondo stanno Vigilanza privata (GPG) e Multiservizi e pulizie, sotto i 1.400 €. Il divario però nasce già all’ingresso e non è uguale ovunque: nel credito il gradino più basso parte da 2.479 €, nel chimico-farmaceutico da 1.821 €: il vantaggio del chimico-farmaceutico si costruisce salendo di livello, quello del credito c’è già dal primo giorno.
Perché le mensilità non sono le stesse: 6 contratti su 11 ne prevedono 13, 4 ne prevedono 14 (tredicesima più quattordicesima) e le cooperative sociali 13,5. Sullo stesso lordo mensile la differenza tra 12 e 14 mensilità vale il 16,7% di RAL. Il minimo mensile va sempre moltiplicato per le mensilità del proprio contratto prima di confrontarlo con un’altra offerta.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.