Dal lordo al netto svizzero: AVS, LPP, imposta alla fonte e regole per i frontalieri italiani.
In Svizzera il divario lordo–netto è molto più piccolo che in Italia: i contributi sociali del lavoratore si fermano attorno al 12–13% e le imposte, prelevate alla fonte per stranieri e frontalieri, sono moderate. Ecco come stimare il netto.
| Lordo mensile (CHF) | Netto stimato (CHF) | Netto in euro ≈ |
|---|---|---|
| 4500 CHF | ≈ 3780 CHF | 4.007 € |
| 5708 CHF | ≈ 4740 CHF | 5.024 € |
| 7024 CHF | ≈ 5760 CHF | 6.106 € |
| 9000 CHF | ≈ 7250 CHF | 7.685 € |
Stime per un single senza figli, imposta alla fonte media; la trattenuta varia con cantone, età (per la cassa pensione) e stato civile. 7.024 CHF è il salario mediano svizzero 2024.
Il rapporto netto/lordo resta tra l’80% e l’84% su tutta la scala: la progressività svizzera è molto più piatta di quella italiana, dove sopra i 50.000 € scatta subito l’aliquota IRPEF del 43%.
Il netto in busta racconta solo metà della storia. In Svizzera l’assicurazione sanitaria obbligatoria è un premio individuale che non passa dal datore di lavoro: per un confronto onesto con il netto italiano va tolta a valle, come nel grafico qui sotto.
Importi in franchi svizzeri. La cassa malati non compare in busta paga: è un premio individuale che si paga a parte, e va sottratto se si vuole un confronto onesto con il netto italiano. Restano circa 5.629 € al cambio corrente.
Prendiamo lo stesso lordo e vediamo cosa succede di qua e di là dal confine. Il salario mediano svizzero vale circa 89.345 € lordi l’anno: passato al nostro calcolatore italiano, il prelievo cambia in modo netto.
La colonna centrale è calcolata dal nostro motore su una RAL di 89.345 €, l’equivalente in euro del mediano svizzero: le trattenute varrebbero 37.532 € l’anno. Il confronto non tiene conto della cassa malati svizzera, che pesa in senso opposto.
Le trattenute standard: AVS/AI/IPG 5,3% (pensione statale), AD 1,1% (disoccupazione), LPP dal 7% circa in su secondo l’età (secondo pilastro), LAINF per gli infortuni non professionali (≈ 1–2%), più l’imposta alla fonte che dipende da cantone, stato civile e figli. La tredicesima è prevista per oltre tre quarti dei dipendenti.
Il costo da non dimenticare è la cassa malati, fuori busta: l’assicurazione sanitaria obbligatoria costa 300–500 CHF al mese a testa.
Chi lavorava in Ticino, Grigioni o Vallese già prima del 17 luglio 2023 resta tassato solo in Svizzera. I nuovi frontalieri subiscono l’imposta alla fonte svizzera ridotta all’80% e dichiarano il reddito anche in Italia, scomputando quanto pagato oltreconfine, con una franchigia di 10.000 €. Circa 80.000 italiani fanno ogni giorno questo tragitto: vedi anche stipendio medio a Lugano.
Stipendio medio in Svizzera · classifica stipendi · calcolatore per l’Italia.
In busta pesano AVS/AI/IPG (5,3%), disoccupazione (1,1%), cassa pensione LPP (dal 7% circa, cresce con l’età), assicurazione infortuni non professionali e l’imposta alla fonte. In totale il 15–25% del lordo, contro il 30–40% italiano.
Dipende dalla data di assunzione. I “vecchi” frontalieri (ante 17.7.2023) restano tassati solo in Svizzera; i “nuovi” pagano l’imposta alla fonte svizzera (80%) e dichiarano anche in Italia con credito d’imposta, con franchigia di 10.000 € sul reddito.
No: la cassa malati è obbligatoria ma si paga a parte (300–500 CHF al mese a persona). Nel confronto col netto italiano va quindi mentalmente sottratta.
Dal salario mediano di 7.024 CHF restano circa 5.700–5.800 CHF netti (≈ 6.100 €): il triplo del netto medio italiano. Ma affitti, sanità e prezzi svizzeri riducono il vantaggio reale, che resta comunque ampio — massimo per chi vive in Italia e lavora da frontaliere.
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