Le retribuzioni del CCNL Poste su 14 mensilità: dal portalettere di ingresso al direttore di ufficio postale.
Poste Italiane applica un CCNL aziendale con 14 mensilità: un portalettere di ingresso (livello D) parte da circa 1.550–1.750 € lordi al mese, uno sportellista (livello C) da 1.700–1.900 €, mentre un direttore di ufficio postale (quadro) supera i 2.600 €. Il rinnovo del 23 luglio 2024 ha aggiunto circa 230 € lordi medi a regime e una una tantum di 1.000 €.
| Ruolo | Lordo/mese | Netto stimato/mese |
|---|---|---|
| Portalettere (liv. D) | 1.550 €–1.750 € | 1.306 €–1.429 € |
| Sportellista ufficio postale (liv. C) | 1.700 €–1.900 € | 1.399 €–1.518 € |
| Consulente finanziario (liv. B–A2) | 1.900 €–2.200 € | 1.518 €–1.700 € |
| Direttore ufficio postale (quadro A1) | 2.600 €–3.500 € | 1.894 €–2.283 € |
Dal portalettere al direttore di ufficio postale il lordo cresce di +85% (1.650 € → 3.050 €), il netto si ferma a +53%: sull’ultimo gradino l’aliquota marginale è già al 33% e le detrazioni da lavoro dipendente si sono quasi azzerate.
Oltre al minimo tabellare: buoni pasto, premio di risultato legato agli obiettivi aziendali, indennità di recapito o di sportello e, per i consulenti, un sistema incentivante sulle vendite di prodotti finanziari e assicurativi. Gli aumenti del rinnovo 2024 vengono erogati in tranche fino al 2027.
Le 14 mensilità sono il vantaggio più citato del contratto Poste, ma non sono due stipendi in più identici agli altri dodici: sulla tredicesima e sulla quattordicesima le detrazioni da lavoro dipendente non si applicano una seconda volta, perché sono già state consumate sulle rate ordinarie. Il lordo è lo stesso, il netto no.
La mensilità aggiuntiva ha lo stesso lordo di un mese normale ma rende 216 € in meno: su di essa l’IRPEF si applica all’aliquota marginale del 23% senza detrazioni, che sono già state usate sulle dodici rate ordinarie. A dicembre entrano comunque 2.523 €.
Il costo del lavoro è molto più alto della busta: ai contributi a carico del lavoratore si sommano quelli del datore, il premio INAIL e la quota di TFR accantonata ogni anno.
Per ogni euro netto in busta l’azienda ne spende 1,65.
Il profilo più cercato resta il portalettere: la scheda completa con RAL e trattenute è qui: stipendio postino.
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Circa 1.550–1.750 € lordi al mese su 14 mensilità, ossia intorno a 1.370 € netti. I contratti di ingresso sono spesso a tempo determinato (3–6 mesi), con retribuzione piena del livello D del CCNL Poste.
14: tredicesima a dicembre e quattordicesima a giugno, come previsto dal CCNL aziendale. A queste si aggiungono buoni pasto, premio di risultato annuale e indennità specifiche (zona, recapito, sportello).
Il rinnovo firmato il 23 luglio 2024 prevede circa 230 € lordi medi di aumento a regime sul livello C, erogati in tranche fino al 2027, più una una tantum di 1.000 € a copertura del periodo di vacanza contrattuale.
Tramite le campagne di assunzione pubblicate sul sito Poste (sezione carriere): serve il diploma e la patente; per i consulenti finanziari la laurea è preferenziale. Le assunzioni a termine sono la via più comune verso la stabilizzazione.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.