IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Quanto guadagna dentista nel 2026

Reddito lordo e netto per un dentista con partita IVA nel 2026: regime ordinario e forfettario a confronto, con contributi e imposte stimati.

3.169 €netto al mese (regime ordinario)
75.000 €reddito lordo medio
40.000 € – 150.000 €range tipico
+127% vs media italianaconfronto nazionale
Netto al mese · ordinario3.169,25 €
Netto annuo38.031,00 €
Pressione fisco + contributi49%
Netto mese · forfettario 15%4.438,50 €

Quanto guadagna un dentista: dal lordo al netto

Dentista è un’attività da lavoro autonomo: i valori sono redditi lordi annui (fonte: ANDI / osservatori), da cui vanno tolti contributi previdenziali (qui stimati al 26%) e imposte.

Da 75.000 € di ricavi al netto in tasca
Un dentista con partita IVA — regime ordinario, regole 202675.000Redditolordo−19.500Contributi≈26%−16.065IRPEFa scaglioni−1.404Addizionalireg. + com.38.031Nettoannuo

Fra contributi e imposte se ne vanno 36.969 €, il 49% del lordo.

ProfiloReddito lordoContributi (≈26%)ImposteNetto al mese
Ingresso40.000 €− 10.400 €− 7.717 €1.823,58 €
Profilo medio75.000 €− 19.500 €− 17.469 €3.169,25 €
Senior / top150.000 €− 39.000 €− 42.738 €5.688,50 €
Nota: stima in regime ordinario con IRPEF a scaglioni e addizionali medie, contributi dedotti. Cassa di appartenenza, spese deducibili reali e regime fiscale possono spostare il netto in modo sostanziale: per il caso concreto serve un commercialista.

Chi è e cosa fa

L’odontoiatra lavora quasi sempre in proprio o come collaboratore a percentuale (40–50% sugli incassi delle cure). Il fatturato di uno studio avviato supera facilmente i 200.000 €.

Come crescono i guadagni

Dal fatturato vanno tolti costi di studio, materiali e personale (spesso metà del totale): il reddito medio dichiarato dai dentisti italiani è intorno ai 70–80.000 €, con punte molto più alte per implantologi e ortodontisti.

Regime forfettario: il confronto

Con ricavi nel range tipico della professione il forfettario (imposta sostitutiva 15%, 5% per i primi 5 anni, coefficiente di redditività 78%) è quasi sempre più leggero: su 75.000 € di ricavi l’imposta scende a circa 6.487 € e il netto annuo sale attorno a 53.262 €. Oltre gli 85.000 € di ricavi si torna obbligatoriamente all’ordinario.

Regime ordinario o forfettario: netto al mese
Un dentista — ricavi 75.000 € l’anno3.169OrdinarioIRPEF a scaglioni4.439Forfettariosostitutiva 15%4.799Forfettarioprimi 5 anni, 5%

Il forfettario è accessibile fino a 85.000 € di ricavi e non consente di dedurre i costi reali.

Altre professioni — Sanità

Vuoi confrontare altri mestieri? Tutte le professioni sono nell’indice degli stipendi per professione; per rifare il conto su una RAL qualsiasi c’è il calcolatore dello stipendio netto.

Domande frequenti

Quanto guadagna un dentista al netto?

Su un reddito medio di 75.000 €, in regime ordinario restano circa 3.169 € al mese dopo contributi (≈19.500 €) e imposte (≈17.469 €): pressione complessiva attorno al 49%.

Conviene il regime forfettario?

Spesso sì: con ricavi di 75.000 € (coefficiente 78%) l’imposta sostitutiva al 15% vale circa 6.487 € e il netto sale a circa 4.439 € al mese; nei primi 5 anni di attività l’aliquota scende al 5%. Il forfettario è però possibile solo fino a 85.000 € di ricavi e fa perdere la deduzione analitica dei costi.

Dentista: si guadagna più della media dei dipendenti?

Il reddito medio stimato (75.000 €) è circa il 127% sopra la RAL media italiana di 32.991 €. Attenzione al confronto: l’autonomo paga da sé contributi, ferie, malattia e non ha TFR né tredicesima.

Come si aumentano i guadagni?

Dal fatturato vanno tolti costi di studio, materiali e personale (spesso metà del totale): il reddito medio dichiarato dai dentisti italiani è intorno ai 70–80.000 €, con punte molto più alte per implantologi e ortodontisti.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.