Reddito lordo e netto per un logopedista con partita IVA nel 2026: regime ordinario e forfettario a confronto, con contributi e imposte stimati.
Logopedista è un’attività da lavoro autonomo: i valori sono redditi lordi annui (fonte: Osservatori retributivi), da cui vanno tolti contributi previdenziali (qui stimati al 26%) e imposte.
Fra contributi e imposte se ne vanno 12.120 €, il 45% del lordo.
| Profilo | Reddito lordo | Contributi (≈26%) | Imposte | Netto al mese |
|---|---|---|---|---|
| Ingresso | 21.000 € | − 5.460 € | − 3.967 € | 964,42 € |
| Profilo medio | 27.000 € | − 7.020 € | − 5.100 € | 1.240,00 € |
| Senior / top | 36.000 € | − 9.360 € | − 6.801 € | 1.653,25 € |
Il logopedista riabilita i disturbi del linguaggio e della deglutizione, soprattutto con bambini. Sedute private da 35–55 €; molti collaborano con centri accreditati.
Da dipendente vale il comparto sanità (≈2.000 € lordi/mese); in libera professione l’agenda piena porta il fatturato oltre i 35.000 €, spesso in regime forfettario.
Con ricavi nel range tipico della professione il forfettario (imposta sostitutiva 15%, 5% per i primi 5 anni, coefficiente di redditività 78%) è quasi sempre più leggero: su 27.000 € di ricavi l’imposta scende a circa 2.336 € e il netto annuo sale attorno a 19.174 €. Oltre gli 85.000 € di ricavi si torna obbligatoriamente all’ordinario.
Il forfettario è accessibile fino a 85.000 € di ricavi e non consente di dedurre i costi reali.
Vuoi confrontare altri mestieri? Tutte le professioni sono nell’indice degli stipendi per professione; per rifare il conto su una RAL qualsiasi c’è il calcolatore dello stipendio netto.
Su un reddito medio di 27.000 €, in regime ordinario restano circa 1.240 € al mese dopo contributi (≈7.020 €) e imposte (≈5.100 €): pressione complessiva attorno al 45%.
Spesso sì: con ricavi di 27.000 € (coefficiente 78%) l’imposta sostitutiva al 15% vale circa 2.336 € e il netto sale a circa 1.598 € al mese; nei primi 5 anni di attività l’aliquota scende al 5%. Il forfettario è però possibile solo fino a 85.000 € di ricavi e fa perdere la deduzione analitica dei costi.
Il reddito medio stimato (27.000 €) è circa il 18% sotto la RAL media italiana di 32.991 €. Attenzione al confronto: l’autonomo paga da sé contributi, ferie, malattia e non ha TFR né tredicesima.
Da dipendente vale il comparto sanità (≈2.000 € lordi/mese); in libera professione l’agenda piena porta il fatturato oltre i 35.000 €, spesso in regime forfettario.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.