Il minimo fissato dall’accordo collettivo AIC–Lega, quanto fa al netto e chi lo percepisce davvero.
Anche l’ultimo dei calciatori di Serie A ha un minimo garantito: l’accordo collettivo tra AIC (il sindacato dei calciatori) e Lega Serie A fissa la retribuzione minima intorno a 44.500 € lordi l’anno per i maggiorenni. Con le regole fiscali ordinarie fanno circa 2.474 € netti al mese.
A questo livello di reddito non c’è nulla di speciale nel calcio: un ingaggio da 44.500 € lordi passa esattamente per le stesse voci della busta paga di un impiegato, contributi INPS compresi. Ecco il percorso completo, calcolato con le aliquote 2026.
Le trattenute valgono 14.815 €, il 33,3% della RAL.
Il minimo federale riguarda in pratica solo i giovanissimi appena aggregati dalla Primavera e qualche caso limite: persino un terzo portiere di lungo corso come Carlo Pinsoglio guadagna circa 400.000 € netti, quasi dieci volte il minimo. Il gradino successivo è raccontato nella pagina sullo stipendio medio dei calciatori di Serie A.
Il minimo di Serie A vale quasi il doppio dello stipendio medio italiano (1.938 € netti al mese) — per la professione più sognata d’Italia non è un cattivo punto di partenza. Scendendo di categoria però il quadro cambia in fretta: Serie B ≈ 26.700 € lordi di minimo, Serie C ≈ 20.000 €, e in Serie D si esce dal professionismo.
Il minimo della massima serie vale 2,2 volte quello della Serie C e circa il doppio dello stipendio medio italiano. Attenzione al confronto: 23.256 € è una media annua netta di fatto, mentre gli altri tre valori sono lordi contrattuali — il divario reale è quindi più stretto di quanto le colonne suggeriscano.
Circa 44.500 € lordi l’anno per i giocatori maggiorenni, fissato dall’accordo collettivo tra AIC e Lega Serie A. Per i minorenni valgono minimi ridotti.
Applicando le regole IRPEF ordinarie di un lavoratore dipendente, circa 2.474 € netti al mese su 12 mensilità: quasi il doppio dello stipendio medio italiano.
Quasi nessun titolare: il minimo riguarda i giovani del vivaio appena aggregati alla prima squadra e qualche terzo portiere. Già una riserva di una neopromossa sta di solito ben sopra i 100.000 €.
In Serie B il minimo è intorno a 26.700 € lordi l’anno, in Serie C intorno a 20.000 €. In Serie D non esiste un minimo da lavoro dipendente: si parla di compensi sportivi dilettantistici.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.