IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Stipendio a tempo determinato: cosa cambia nel 2026

Stessa paga dell’indeterminato a parità di livello, TFR e NASpI a fine contratto.

=stesso lordo del t. indeterminato
12–24mesi di durata massima
NASpIa fine contratto

Il contratto a termine non incide sulla busta paga: lordo, contributi e mensilità sono gli stessi di un assunto stabile con pari inquadramento. Le differenze stanno nella durata, nelle tutele di fine rapporto e nel maggior costo contributivo che grava sul datore di lavoro.

Netto a confronto

RALNetto/mese determinatoNetto/mese indeterminato
18.000 €1.226 €1.226 €
22.000 €1.422 €1.422 €
26.000 €1.607 €1.607 €
30.000 €1.795 €1.795 €
35.000 €1.995 €1.995 €

Gli importi coincidono riga per riga: lordo, contributi e detrazioni sono gli stessi. L’unica norma che distingue i due contratti è la detrazione minima garantita dell’art. 13 TUIR (1.380 € a termine contro 690 €), che però entra in gioco solo quando la detrazione va rapportata a un periodo inferiore all’anno.

Nota: il risultato è una stima basata sulla normativa 2026 e su addizionali regionali e comunali medie. La busta paga reale dipende da CCNL, scatti, superminimi, welfare, detrazioni per familiari a carico e conguagli di fine anno. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un consulente del lavoro o di un CAF.
Due contratti, la stessa busta paga
netto mensile su 13 mensilità — a termine e a tempo indeterminato, a parità di RAL1.02314.000 €a termine1.02314.000 €indeterminato1.32420.000 €a termine1.32420.000 €indeterminato1.70428.000 €a termine1.70428.000 €indeterminato

Le colonne coincidono a due a due, e non è un errore del grafico: il principio di non discriminazione impone la stessa retribuzione a parità di mansione e livello, e il fisco tratta i due contratti allo stesso modo su un anno intero. La differenza tra i due contratti non passa mai dalla busta paga.

Le regole in breve

Durata massima 12 mesi “liberi”, estendibili a 24 con causale; massimo 4 proroghe; stop&go tra un contratto e il successivo. Alla scadenza spettano TFR e, di norma, la NASpI. Il datore versa un contributo addizionale dell’1,4% (+0,5% a ogni rinnovo), che finanzia proprio l’indennità di disoccupazione.

Il contratto a termine costa di più, ma non a te

La precarietà ha un prezzo, e la legge lo mette in capo a chi la sceglie. Ecco il costo complessivo di un contratto a termine su una RAL di 26.000 €: il moltiplicatore rispetto al lordo è di circa 1,38.

Il contributo addizionale dell’1,4%: chi lo paga davvero
26.000RALlorda annua+7.748Contributi datore+ INAIL+1.926TFRaccantonato+364Addizionale 1,4%solo a termine36.038Costo aziendacontratto a termine

L’1,4% (che sale di 0,5 punti a ogni rinnovo) è interamente a carico del datore e vale 364 € l’anno su questa RAL: non compare in busta paga e non riduce il netto. Serve a finanziare la NASpI di chi quel contratto lo vedrà finire.

Cosa ti resta quando il contratto finisce

La scadenza di un contratto a termine non è un licenziamento, ma dà comunque accesso a TFR e disoccupazione. Su un anno pieno di lavoro alla stessa RAL, ecco gli importi in gioco.

Alla scadenza del contratto: cosa arriva e quando
esempio su RAL 26.000 € e 12 mesi di durata — importi lordi1.607Ultimonetto in busta1.796TFRmaturato in 12 mesi1.228NASpImesi 1–51.192NASpI6º e ultimo mese

Il TFR di un anno vale 1.796 € lordi (tassazione separata al 23,0%, quindi 1.383 € netti). Con 12 mesi di contributi la NASpI dura 6 mesi, metà delle settimane versate: il décalage fa in tempo a colpire una sola volta, sull’ultima mensilità.

Attenzione ai tempi: la domanda di NASpI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione, e il TFR viene liquidato con l’ultima busta o nei mesi successivi secondo le prassi aziendali. Dettagli e simulazioni: calcolatore TFR e calcolatore NASpI.

Altri contratti e orari

Minimi per settore: tabelle CCNL. La tua busta esatta: calcolatore stipendio netto.

Domande frequenti

Un contratto a tempo determinato paga meno?

No: a parità di livello e CCNL lo stipendio è identico all’indeterminato (principio di non discriminazione). Il costo extra — il contributo addizionale dell’1,4% — è a carico del datore, non del lavoratore.

Cosa succede a fine contratto?

Se non c’è rinnovo o trasformazione, si percepisce il TFR maturato e, con almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, si ha diritto alla NASpI. Vedi il calcolatore NASpI.

Quanto può durare un tempo determinato?

Fino a 12 mesi senza causale, fino a 24 mesi con le causali previste da legge o contrattazione (proroghe e rinnovi inclusi). Oltre, il rapporto si considera a tempo indeterminato.

Tredicesima e ferie spettano anche a termine?

Sì, in proporzione ai mesi lavorati: mensilità aggiuntive, ferie, permessi e TFR maturano esattamente come per gli assunti stabili.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.