Da Hamilton ai rookie: quanto guadagnano i 20 piloti, i team principal e il confronto con la MotoGP.
La Formula 1 paga come nessun altro sport a motori: il più pagato è Lewis Hamilton con circa 60 milioni lordi a stagione, mentre un rookie parte da 1–2 milioni. In mezzo, una griglia spaccata in tre fasce.
| Pilota | Team | Ingaggio (lordo) |
|---|---|---|
| Lewis Hamilton | Ferrari | 60 mln € |
| Max Verstappen | Red Bull | 55 mln € |
| Charles Leclerc | Ferrari | 30 mln € |
| Lando Norris | McLaren | 25 mln € |
| Fernando Alonso | Aston Martin | ≈ 20 mln € |
| George Russell | Mercedes | ≈ 18 mln € |
| Oscar Piastri | McLaren | ≈ 10 mln € |
| Carlos Sainz | Williams | ≈ 8 mln € |
| Pierre Gasly | Alpine | ≈ 5 mln € |
| Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | ≈ 5 mln € |
Cifre riferite alla stagione 2025/26 come riportate dalla stampa sportiva (Gazzetta dello Sport, Capology, Calcio e Finanza): valori indicativi e non ufficiali, bonus esclusi salvo dove indicato.
Le prime quattro colonne staccano tutte le altre: dal quinto in giù si scende sotto i 20 milioni e si arriva ai 5 di chi è al primo o secondo anno. Il primo prende 12 volte l’ultimo di questa lista, e i dieci piloti fuori classifica stanno quasi tutti sotto i 3 milioni.
La Formula 1 non ha né tetto salariale né minimo garantito: ogni ingaggio è una trattativa a sé, e il risultato è una distribuzione più concentrata di quella di un campionato di squadra.
Un solo pilota assorbe il 25% di quanto guadagnano i dieci più pagati messi insieme. Nella stessa classifica di Serie A il primo si ferma al 18%: la differenza nasce dal fatto che un club deve pagare venticinque contratti con lo stesso monte ingaggi, mentre un team di F1 ne firma due e può concentrare tutto su uno.
Anche i muretti pagano stipendi da capogiro: Toto Wolff, che però è anche azionista della Mercedes, è stimato intorno ai 15 milioni; Frédéric Vasseur (Ferrari) e Andrea Stella (McLaren) tra 3 e 6. Al vertice della piramide c’è il CEO del circus: Stefano Domenicali, con un pacchetto da 7–10 milioni di dollari l’anno.
Le moto valgono circa un decimo: il campione del mondo Marc Márquez è stimato a 10 milioni, Francesco Bagnaia a 6, e metà griglia sta sotto il milione.
Lewis Hamilton, con circa 60 milioni lordi a stagione dalla Ferrari, davanti a Max Verstappen (55 milioni base più bonus).
La griglia è spaccata: i top superano i 20 milioni, la fascia media sta tra 5 e 10, mentre i rookie partono da 1–2 milioni a stagione.
Le cifre circolate sono lorde, ma molti piloti risiedono nel Principato di Monaco, dove non c’è imposta sul reddito: il netto reale è vicino al lordo.
Toto Wolff (Mercedes) è un caso a parte, intorno ai 15 milioni ma da azionista del team; gli altri team principal stanno in genere tra 3 e 6 milioni. Il CEO della F1 Stefano Domenicali è su un pacchetto da 7–10 milioni di dollari.
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