IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Stipendi pallavolo: quanto guadagna un pallavolista

SuperLega, A1 femminile, il caso Egonu e i mercati esteri: le cifre del volley professionistico.

60–150.000 €media SuperLega (a stagione)
300–500.000 €i top del maschile
≈ 500.000 €Egonu, top del femminile
> 1 mln €le star in Turchia

Un pallavolista di SuperLega guadagna in media 60.000–150.000 € a stagione; le stelle arrivano a mezzo milione, e solo i mercati esteri (Turchia su tutti) superano il milione. Il volley paga bene ai vertici, ma la base resta vicina al semi-professionismo.

Le fasce del volley professionistico

LivelloIngaggio a stagione
Star internazionali — Turchia e top mercati0,8–1,5 mln €
Top SuperLega e A1 — i big e Egonu300.000–500.000 €
Titolare medio — SuperLega maschile60.000–150.000 €
Giovani e fondo rosa — prime stagioni20.000–40.000 €

Cifre riferite alla stagione 2025/26 come riportate dalla stampa sportiva (Gazzetta dello Sport, Capology, Calcio e Finanza): valori indicativi e non ufficiali, bonus esclusi salvo dove indicato.

Le fasce del volley professionistico
Stagione 2025/26 — punto medio di ogni fascia, a stagione in euro1.150.000Star internazionaliTurchia e top mercati400.000Top SuperLega e A1i big e Egonu105.000Titolare medioSuperLega maschile30.000Giovani e fondo rosaprime stagioni

La forbice interna al volley è di 38,3 a 1, in linea con quella del basket e del rugby: gli sport italiani non calcistici si somigliano molto più tra loro di quanto ciascuno somigli al pallone. Il vertice però non sta in Italia — per superare il milione bisogna andare in Turchia, e la prima colonna è di fatto un campionato estero.

Un movimento da podio, stipendi da metà classifica

L’Italia vince Mondiali ed Europei con entrambe le nazionali, ma gli stipendi restano lontani dal calcio: il top assoluto del volley italiano (≈ 500.000 €) guadagna quanto una riserva di metà classifica di Serie A — e il paragone è già generoso verso il volley, visto che gli ingaggi del calcio si citano al netto e questi al lordo. Il confronto con gli altri palazzetti è negli stipendi del basket e, per sognare, nell’NBA.

Gli sport del palazzetto (e del campo) a confronto
Ingaggio annuo lordo del titolare medio di ogni disciplina, in euro200.000BasketSerie A LBA165.000RugbyBenetton e Zebre105.000PallavoloSuperLega23.256Lavoratore mediomedia italiana

Fuori dal calcio gli sport di squadra italiani vivono tutti nello stesso ordine di grandezza: da 5 a 9 volte lo stipendio medio nazionale, non centinaia. Il calcio resta fuori dal grafico perché lo farebbe saltare: un titolare di Serie A sta intorno ai 2,3 milioni lordi, cioè 22 volte la colonna evidenziata. Una precisazione: 23.256 € è una media netta di fatto, gli altri tre valori sono lordi — il divario reale è quindi un po’ più stretto.

Il quadro che ne esce è quello di un professionismo vero ma sobrio: si vive bene di pallavolo, non si diventa ricchi. Chi vuole capire cosa resta in busta paga di un ingaggio come questi può metterlo nel calcolo dello stipendio netto — le regole sono le stesse di qualsiasi altro lavoro dipendente.

Gli altri sport

Domande frequenti

Quanto guadagna un pallavolista di SuperLega?

In media 60.000–150.000 € a stagione. I top italiani e gli stranieri di grido stanno tra 300.000 e 500.000 €: la SuperLega resta il campionato maschile più pagato d’Europa.

Quanto guadagna Paola Egonu?

Intorno al mezzo milione di euro a stagione con Milano, la cifra più alta del campionato femminile italiano. Nella sua parentesi in Turchia (VakifBank) aveva superato il milione.

Dove si guadagna di più nella pallavolo?

In Turchia per il femminile e tra Italia, Polonia e Giappone per il maschile: le star internazionali superano il milione di euro solo in quei mercati.

Quanto guadagna chi non è una star?

I giovani e i giocatori di fondo rosa della SuperLega stanno tra 20.000 e 40.000 €; in Serie A2 e nel femminile di fascia media si scende spesso sotto, verso il semi-professionismo.

Redazione Calcolo Stipendio

Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.