SuperLega, A1 femminile, il caso Egonu e i mercati esteri: le cifre del volley professionistico.
Un pallavolista di SuperLega guadagna in media 60.000–150.000 € a stagione; le stelle arrivano a mezzo milione, e solo i mercati esteri (Turchia su tutti) superano il milione. Il volley paga bene ai vertici, ma la base resta vicina al semi-professionismo.
| Livello | Ingaggio a stagione |
|---|---|
| Star internazionali — Turchia e top mercati | 0,8–1,5 mln € |
| Top SuperLega e A1 — i big e Egonu | 300.000–500.000 € |
| Titolare medio — SuperLega maschile | 60.000–150.000 € |
| Giovani e fondo rosa — prime stagioni | 20.000–40.000 € |
Cifre riferite alla stagione 2025/26 come riportate dalla stampa sportiva (Gazzetta dello Sport, Capology, Calcio e Finanza): valori indicativi e non ufficiali, bonus esclusi salvo dove indicato.
La forbice interna al volley è di 38,3 a 1, in linea con quella del basket e del rugby: gli sport italiani non calcistici si somigliano molto più tra loro di quanto ciascuno somigli al pallone. Il vertice però non sta in Italia — per superare il milione bisogna andare in Turchia, e la prima colonna è di fatto un campionato estero.
L’Italia vince Mondiali ed Europei con entrambe le nazionali, ma gli stipendi restano lontani dal calcio: il top assoluto del volley italiano (≈ 500.000 €) guadagna quanto una riserva di metà classifica di Serie A — e il paragone è già generoso verso il volley, visto che gli ingaggi del calcio si citano al netto e questi al lordo. Il confronto con gli altri palazzetti è negli stipendi del basket e, per sognare, nell’NBA.
Fuori dal calcio gli sport di squadra italiani vivono tutti nello stesso ordine di grandezza: da 5 a 9 volte lo stipendio medio nazionale, non centinaia. Il calcio resta fuori dal grafico perché lo farebbe saltare: un titolare di Serie A sta intorno ai 2,3 milioni lordi, cioè 22 volte la colonna evidenziata. Una precisazione: 23.256 € è una media netta di fatto, gli altri tre valori sono lordi — il divario reale è quindi un po’ più stretto.
Il quadro che ne esce è quello di un professionismo vero ma sobrio: si vive bene di pallavolo, non si diventa ricchi. Chi vuole capire cosa resta in busta paga di un ingaggio come questi può metterlo nel calcolo dello stipendio netto — le regole sono le stesse di qualsiasi altro lavoro dipendente.
In media 60.000–150.000 € a stagione. I top italiani e gli stranieri di grido stanno tra 300.000 e 500.000 €: la SuperLega resta il campionato maschile più pagato d’Europa.
Intorno al mezzo milione di euro a stagione con Milano, la cifra più alta del campionato femminile italiano. Nella sua parentesi in Turchia (VakifBank) aveva superato il milione.
In Turchia per il femminile e tra Italia, Polonia e Giappone per il maschile: le star internazionali superano il milione di euro solo in quei mercati.
I giovani e i giocatori di fondo rosa della SuperLega stanno tra 20.000 e 40.000 €; in Serie A2 e nel femminile di fascia media si scende spesso sotto, verso il semi-professionismo.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.