IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Stipendio in ritardo o non pagato: cosa fare nel 2026

Interessi automatici, diffida, Ispettorato, decreto ingiuntivo e dimissioni per giusta causa con NASpI: la scala completa.

429 c.p.c.interessi + rivalutazione automatici
1–2mensilità: soglia per la giusta causa
3mensilità coperte dal Fondo INPS

Lo stipendio va pagato alla scadenza fissata da CCNL o prassi aziendale: ogni ritardo è un inadempimento che matura interessi e rivalutazione. E se il ritardo diventa cronico, la legge mette in fila strumenti sempre più incisivi — fino alle dimissioni per giusta causa con NASpI.

Cosa fare, per gradi

SituazioneCosa fare
Ritardo di pochi giorni, episodicoSollecito informale, poi scritto (e-mail o PEC). Interessi e rivalutazione decorrono comunque dalla scadenza.
Ritardi ripetuti o superiori a 2–3 settimaneDiffida formale tramite sindacato o avvocato; segnalazione all’Ispettorato del lavoro (diffida accertativa).
Una o più mensilità non pagateDecreto ingiuntivo: la busta paga emessa è prova scritta del credito, il giudice ingiunge il pagamento in tempi rapidi.
Inadempimento grave e persistenteDimissioni per giusta causa: niente preavviso, indennità sostitutiva a carico del datore e diritto alla NASpI.
La scala degli strumenti, giorno per giorno
Sollecitoscritto o PECDiffidaIspettorato del lavoro15Decretoingiuntivo45Dimissioniper giusta causa90una mensilità

Non sono termini di legge ma la progressione pratica che seguono sindacati e legali: nessuna norma impone di aspettare, e chi ha già la busta paga in mano può chiedere il decreto ingiuntivo anche prima. L’unico termine perentorio è all’estremo opposto: la prescrizione quinquennale del credito retributivo.

Se l’azienda non paga più: il Fondo di garanzia

Quando il datore diventa insolvente entra in campo il Fondo di garanzia INPS, alimentato dai contributi versati da tutte le imprese. Non copre tutto: paga il TFR per intero, ma solo tre mensilità arretrate.

Quanto copre il Fondo di garanzia INPS
tre mensilità arretrate degli ultimi 12 mesi, per livello di lordo mensile4.2001.400€ lordi/mese5.4001.800€ lordi/mese6.0002.000€ lordi/mese8.4002.800€ lordi/mese

Il Fondo interviene quando l’azienda è insolvente e paga il TFR per intero più al massimo tre mensilità non corrisposte cadute negli ultimi dodici mesi del rapporto. La domanda si presenta dopo l’apertura della procedura concorsuale, non prima: fino a quel momento il credito va perseguito contro il datore.

Il limite delle tre mensilità è la ragione per cui è sbagliato “aspettare che si risolva”. Ecco cosa succede a chi lascia accumulare cinque stipendi prima di muoversi.

Cinque mensilità saltate più il TFR: quanto torna indietro
47%32%21%TFR, coperto per intero8.980 €3 mensilità dal Fondo6.000 €Scoperto (2 mensilità)4.000 €

Su una RAL di 26.000 € e 5 anni di anzianità il credito complessivo vale 18.980 €; il Fondo ne garantisce 14.980 €. Le due mensilità eccedenti (4.000 €) restano credito privilegiato nella procedura: si recuperano solo se l’attivo basta. È la ragione tecnica per cui conviene reagire al secondo stipendio saltato, non al quinto.

Dimissioni per giusta causa

Sono l’arma finale: si lasciano gli effetti del preavviso a carico del datore e — punto decisivo — si conserva il diritto alla NASpI, normalmente esclusa per chi si dimette. Prima di farlo conviene farsi assistere da un sindacato o un legale: la giusta causa va poi difesa se il datore la contesta.

Il credito non pagato non si prescrive subito: 5 anni per le retribuzioni, che diventano 10 se il rapporto è già cessato per alcuni istituti. Meglio comunque muoversi presto: più il debito cresce, più è probabile che l’azienda sia in difficoltà irreversibile.

Altre guide sullo stipendio

Quanto ti spetta di NASpI se te ne vai per giusta causa: esempi per stipendio. TFR in uscita: calcolo TFR.

Domande frequenti

Entro quando deve arrivare lo stipendio?

La legge non fissa un giorno unico: valgono CCNL e prassi aziendale, di solito tra la fine del mese e il 10 del mese successivo (il pubblico impiego paga intorno al 23). Una volta consolidata, la data è vincolante: pagare sistematicamente dopo è inadempimento.

Il ritardo mi dà diritto a qualcosa?

Sì: per i crediti di lavoro scattano automaticamente interessi legali e rivalutazione monetaria dal giorno di scadenza (art. 429 c.p.c.), senza bisogno di messa in mora.

Busta paga arrivata ma bonifico no: è normale?

L’emissione del cedolino e l’accredito sono due momenti diversi: il cedolino documenta il credito, non lo estingue. Se il bonifico non arriva, la busta emessa diventa la prova perfetta per il decreto ingiuntivo.

Quando posso dimettermi per giusta causa?

Per la giurisprudenza il mancato pagamento di una-due mensilità, o ritardi gravi e sistematici, giustificano le dimissioni in tronco: si ha diritto all’indennità di mancato preavviso e alla NASpI come se si fosse stati licenziati.

E se l’azienda fallisce?

Il Fondo di garanzia INPS paga il TFR e fino a 3 mensilità non corrisposte degli ultimi 12 mesi. La domanda si presenta dopo l’apertura della procedura concorsuale.

Redazione Calcolo Stipendio

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