Niente minimo legale: contano i minimi dei CCNL. La tabella dei livelli d’ingresso dei principali contratti nel 2026.
In Italia non esiste un salario minimo legale: il pavimento retributivo lo fissano i contratti collettivi, applicati alla stragrande maggioranza dei dipendenti. Ecco quanto valgono davvero i minimi d’ingresso dei principali CCNL.
| CCNL | Livello d’ingresso | Lordo mese | ≈ €/ora* |
|---|---|---|---|
| Vigilanza privata (GPG) | 6º | 1.115,19 € | 6,98 € |
| Multiservizi e pulizie | 1º | 1.296,00 € | 8,74 € |
| Cooperative sociali | A1 | 1.359,85 € | 8,84 € |
| Pubblici esercizi e ristorazione | 7º | 1.390,20 € | 9,38 € |
| Commercio e terziario | 7º | 1.392,80 € | 9,39 € |
| Logistica e trasporto merci | 6º junior | 1.396,35 € | 9,42 € |
| Tessile, abbigliamento e moda | 1º | 1.469,68 € | 9,20 € |
| Edilizia industria (operai) | 1º | 1.630,23 € | 10,21 € |
| Metalmeccanici industria | D1 | 1.784,94 € | 11,18 € |
| Chimico-farmaceutico | F | 1.821,46 € | 11,41 € |
| Credito (bancari ABI) | Area unificata | 2.479,45 € | 15,53 € |
* Stima con divisore convenzionale di 173 ore mensili, sul lordo medio incluse tredicesima/quattordicesima. I livelli d’ingresso sono spesso transitori: dopo alcuni mesi scatta il livello superiore.
Il tabellare mensile non basta a confrontare i contratti: chi ha quattordici mensilità porta a casa più di chi ne ha tredici a parità di cifra in busta. Riportando tutto a un’ora di lavoro il quadro cambia.
Le colonne evidenziate sono i 3 contratti su 11 il cui livello d’ingresso resta sotto i 9 € lordi l’ora. La conversione usa il divisore convenzionale di 173 ore e spalma le mensilità aggiuntive: un CCNL a 14 mensilità vale circa l’8% in più all’ora di uno a 13 a parità di tabellare.
Su questa scala si capisce anche cosa cambierebbe davvero un minimo di legge.
Il contratto mediano parte da 9,39 € lordi l’ora, appena sopra la soglia discussa. Una legge sui 9 € non ribalterebbe quindi la maggior parte dei tabellari: morderebbe su vigilanza, multiservizi e cooperative, dove i livelli d’ingresso sono più bassi. Usiamo la mediana e non la media perché il CCNL del credito, molto sopra gli altri, da solo spingerebbe la media oltre i 10 €.
Le cifre finora sono lorde. Sul livello d’ingresso più basso della tabella il prelievo è quasi tutto contributivo: l’IRPEF viene in gran parte restituita.
Caso: Vigilanza privata (GPG), livello 6º, 1.115,19 € lordi per 13 mensilità (RAL 14.497 €). A questi livelli il prelievo effettivo è basso — 5,8% — perché detrazioni, taglio del cuneo e trattamento integrativo restituiscono quasi tutta l’IRPEF: il problema del salario minimo italiano non è il fisco, è il lordo di partenza.
La tutela passa da due binari: i minimi tabellari dei CCNL, vincolanti per chi li applica, e l’art. 36 della Costituzione, che garantisce a tutti una retribuzione “proporzionata e sufficiente” — i giudici la quantificano rifacendosi alle tabelle del contratto di settore, anche contro i cosiddetti “contratti pirata” firmati da sigle di comodo.
All’estero: la Germania ha un minimo legale (12,82 € nel 2025), la Francia lo SMIC, la Svizzera minimi solo cantonali (a Ginevra circa 24 CHF l’ora, in Ticino circa 20). Il confronto completo: stipendi medi in Europa.
Tutte le tabelle per livello: stipendi CCNL. Dal lordo al netto: calcolatore stipendio.
No: l’Italia è uno dei pochi paesi UE senza minimo fissato per legge. Il ruolo è svolto dai minimi dei CCNL, che coprono circa il 95% dei lavoratori dipendenti, e dall’art. 36 della Costituzione (retribuzione proporzionata e sufficiente), che i giudici applicano usando proprio le tabelle contrattuali.
Dipende dal contratto: i livelli d’ingresso dei grandi CCNL valgono oggi tra 1.115 € (vigilanza privata (gpg)) e 2.479 € lordi al mese, ovvero circa 8–11 € lordi l’ora includendo le mensilità aggiuntive.
La direttiva UE 2022/2041 chiede minimi adeguati, ma esenta dall’obbligo di legge i paesi dove la contrattazione collettiva copre più dell’80% dei lavoratori: è il caso dell’Italia, che l’ha recepita puntando sul rafforzamento dei CCNL.
Le proposte di legge su un minimo di 9 € lordi orari equivarrebbero a circa 1.560 € lordi su 173 ore mensili: sopra i livelli d’ingresso di molti contratti (multiservizi, vigilanza, turismo), sotto i livelli operai qualificati di industria e commercio.
Anche per i dirigenti decide il CCNL: l’industria prevede un trattamento minimo complessivo di garanzia di 80.000 € annui dal 2025; il commercio un minimo contrattuale intorno ai 54.000 € più le componenti variabili.
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