Indennità dei consiglieri regionali: importi per regione, il tetto nazionale e le voci accessorie (diaria, rimborsi di mandato).
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Indennità di carica | ≈ 6.600–11.100 €/mese | varia da regione a regione entro il tetto nazionale |
| Diaria / rimborso presenza | ≈ 1.000–4.500 €/mese | dove prevista, spesso legata alla presenza |
| Rimborso esercizio mandato | variabile | staff, spese di rappresentanza |
| Netto tipico | ≈ 4.000–6.500 €/mese | sull’indennità di carica |
Ogni regione fissa le indennità dei propri consiglieri entro il tetto nazionale stabilito dopo la spending review del 2012 (13.800 € lordi, riferito al presidente): l’indennità di carica di un consigliere semplice oscilla tra circa 6.600 e 11.100 € lordi al mese.
Alle indennità si sommano diarie e rimborsi per l’esercizio del mandato che in alcune regioni raddoppiano quasi la cifra: è la voce più contestata, perché in parte forfettaria e non tassata.
Presidenti di commissione, capigruppo e membri dell’ufficio di presidenza percepiscono maggiorazioni di funzione; il presidente della giunta arriva al tetto di 13.800 €.
Il lordo pubblicato dice poco: quello che conta è quanta parte viene trattenuta e quanta parte arriva intera perché qualificata come rimborso. Ecco la scomposizione mese per mese.
La fetta blu è la ragione per cui il confronto “lordo contro lordo” inganna: diaria e rimborsi forfettari non entrano nell’imponibile, quindi arrivano interi. Su un dipendente la stessa cifra sarebbe tassata al 43%.
Le indennità italiane non nascono da una tabella unica: parlamentari, amministratori locali ed eurodeputati seguono norme diverse, scritte in anni diversi. Messe sullo stesso grafico si nota subito che il vertice non è dove ci si aspetta.
Solo indennità di carica: diaria, rimborsi e gettoni restano fuori. Il consigliere comunale è a zero perché la sua non è una carica retribuita, mentre l’assegno del Presidente della Repubblica è l’unico distribuito su tredici mensilità.
Il paragone più onesto è con quello che porta a casa chi lavora: qui il netto di un consigliere regionale è affiancato a quattro buste paga italiane calcolate con le stesse regole IRPEF 2026 usate dal nostro calcolatore.
Le prime quattro colonne sono netti calcolati con IRPEF 2026, detrazioni e addizionali medie; l’ultima è quanto entra davvero ogni mese a un consigliere regionale. Il rapporto con lo stipendio medio italiano (1.482 € netti) è di 5,5 volte.
La distanza dallo stipendio medio è il dato che alimenta il dibattito pubblico: non tanto la cifra in sé, quanto il fatto che una parte rilevante non sia tassata come un normale reddito da lavoro.
Per confrontare questi trattamenti con una normale busta paga: calcolatore dello stipendio netto e indice degli stipendi per professione.
Tra circa 6.600 e 11.100 € lordi al mese di indennità secondo la regione, più diarie e rimborsi di mandato che possono aggiungere migliaia di euro.
Le regioni a statuto speciale (in particolare Sicilia e Trentino-Alto Adige) hanno storicamente i trattamenti complessivi più alti, vicini al tetto nazionale.
Come indennità lorda in alcune regioni si avvicina; sommando le voci accessorie il parlamentare resta di norma sopra.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.