Indennità lorda e netta di un senatore della Repubblica nel 2026, con diaria, rimborsi e differenze rispetto ai deputati.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Indennità lorda | 10.385,31 €/mese | legge 1261/1965 |
| Indennità netta | 5.304,89 €/mese | dato pubblicato dal Senato |
| Diaria di soggiorno | 3.500,00 €/mese | decurtabile per assenze |
| Rimborso esercizio mandato | 4.180,00 €/mese | metà forfettaria |
| Rimborsi di viaggio | variabili | trasferte dal collegio a Roma |
Il trattamento dei senatori è quasi identico a quello dei deputati: indennità lorda di 10.385,31 € che diventa 5.304,89 € netti, secondo i dati pubblicati dal Senato della Repubblica.
Con la diaria di 3.500 € e il rimborso per l’esercizio del mandato di 4.180 €, il trattamento complessivo si aggira sui 14.600 € mensili, in gran parte esenti da imposta perché qualificati come rimborsi spese.
Come alla Camera, le assenze dalle sedute riducono la diaria; le cariche interne (presidente, questori, capigruppo) godono di indennità di funzione aggiuntive.
Il lordo pubblicato dice poco: quello che conta è quanta parte viene trattenuta e quanta parte arriva intera perché qualificata come rimborso. Ecco la scomposizione mese per mese.
La fetta blu è la ragione per cui il confronto “lordo contro lordo” inganna: diaria e rimborsi forfettari non entrano nell’imponibile, quindi arrivano interi. Su un dipendente la stessa cifra sarebbe tassata al 43%.
Le indennità italiane non nascono da una tabella unica: parlamentari, amministratori locali ed eurodeputati seguono norme diverse, scritte in anni diversi. Messe sullo stesso grafico si nota subito che il vertice non è dove ci si aspetta.
Solo indennità di carica: diaria, rimborsi e gettoni restano fuori. Il consigliere comunale è a zero perché la sua non è una carica retribuita, mentre l’assegno del Presidente della Repubblica è l’unico distribuito su tredici mensilità.
Il paragone più onesto è con quello che porta a casa chi lavora: qui il netto di un senatore è affiancato a quattro buste paga italiane calcolate con le stesse regole IRPEF 2026 usate dal nostro calcolatore.
Le prime quattro colonne sono netti calcolati con IRPEF 2026, detrazioni e addizionali medie; l’ultima è quanto entra davvero ogni mese a un senatore. Il rapporto con lo stipendio medio italiano (1.482 € netti) è di 8,8 volte.
La distanza dallo stipendio medio è il dato che alimenta il dibattito pubblico: non tanto la cifra in sé, quanto il fatto che una parte rilevante non sia tassata come un normale reddito da lavoro.
Per confrontare questi trattamenti con una normale busta paga: calcolatore dello stipendio netto e indice degli stipendi per professione.
L’indennità netta è di 5.304,89 €; con diaria e rimborso mandato non tassati la disponibilità complessiva supera i 12.500 € mensili.
Quasi: l’indennità è sostanzialmente la stessa, cambiano di poco diaria e rimborso mandato (leggermente più alto al Senato).
Sì, i senatori a vita percepiscono lo stesso trattamento economico dei senatori elettivi, salvo rinuncia volontaria.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.