Dopo anni di carica gratuita, dal 2024 i presidenti di provincia hanno di nuovo un’indennità: pari a quella del sindaco del capoluogo.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Indennità dal 2024 | pari al sindaco del comune capoluogo | L. 213/2023 |
| Importo tipico | ≈ 9.660 € lordi/mese | capoluogo di provincia (70% del tetto) |
| Cumulo con indennità da sindaco | non cumulabile | il presidente è spesso sindaco di un comune |
| Consiglieri provinciali | gratuiti | solo rimborsi spese |
La riforma Delrio del 2014 aveva reso gratuite le cariche provinciali: presidenti e consiglieri (sindaci e consiglieri comunali eletti in secondo grado) non percepivano nulla. La legge di bilancio 2024 ha reintrodotto l’indennità per i presidenti, agganciandola a quella del sindaco del comune capoluogo.
Poiché il presidente di provincia è per legge un sindaco del territorio, l’indennità non si cumula con quella già percepita come sindaco: di fatto incassa la più alta delle due.
I consiglieri provinciali restano non retribuiti: percepiscono solo rimborsi spese per la partecipazione alle sedute.
Il lordo pubblicato dice poco: quello che conta è quanta parte viene trattenuta e quanta parte arriva intera perché qualificata come rimborso. Ecco la scomposizione mese per mese.
Nessuna voce esente: qui il trattamento è tutto imponibile. Il netto non è pubblicato: è stimato applicando IRPEF 2026 e addizionali medie, senza contributi INPS — le indennità di carica non ne prevedono a carico di chi le riceve.
Le indennità italiane non nascono da una tabella unica: parlamentari, amministratori locali ed eurodeputati seguono norme diverse, scritte in anni diversi. Messe sullo stesso grafico si nota subito che il vertice non è dove ci si aspetta.
Solo indennità di carica: diaria, rimborsi e gettoni restano fuori. Il consigliere comunale è a zero perché la sua non è una carica retribuita, mentre l’assegno del Presidente della Repubblica è l’unico distribuito su tredici mensilità.
Il paragone più onesto è con quello che porta a casa chi lavora: qui il netto di un presidente di provincia è affiancato a quattro buste paga italiane calcolate con le stesse regole IRPEF 2026 usate dal nostro calcolatore.
Le prime quattro colonne sono netti calcolati con IRPEF 2026, detrazioni e addizionali medie; l’ultima è quanto entra davvero ogni mese a un presidente di provincia. Il rapporto con lo stipendio medio italiano (1.482 € netti) è di 4,0 volte.
La distanza dallo stipendio medio è il dato che alimenta il dibattito pubblico: non tanto la cifra in sé, quanto il fatto che una parte rilevante non sia tassata come un normale reddito da lavoro.
Per confrontare questi trattamenti con una normale busta paga: calcolatore dello stipendio netto e indice degli stipendi per professione.
Sì, dal 2024: indennità pari a quella del sindaco del capoluogo (≈ 9.660 € lordi), non cumulabile con l’indennità da sindaco che già percepisce.
Sindaci e consiglieri comunali del territorio (elezione di secondo grado); può candidarsi solo chi è sindaco di un comune della provincia.
No, la carica resta gratuita, con soli rimborsi spese.
Aliquote, scaglioni, detrazioni e massimali sono trascritti dalle fonti primarie citate in pagina e confrontati con i valori di controllo pubblicati in metodologia. Chi cura il sito, con quali verifiche e con quale calendario di aggiornamento è spiegato in redazione e metodo.